Premio Nobel per la Fisica 2021 a Giorgio Parisi: Congratulazioni vivissime Giorgio!

Giorgio Parisi ha studiato a Roma, dove si è laureato con Nicola Cabibbo , considerato uno dei più importanti fisici di tutto il Novecento. Nel corso della sua carriera di studioso, iniziata nei primi Anni 70 ai Laboratori nazionali di Frascati, Parisi si è dedicato alle particelle elementari, alla meccanica statistica, alla fluidodinamica, alla materia condensata, ma anche ai supercomputer e ai sistemi complessi, come le reti neurali o il sistema immunitario. Tra le sue pubblicazioni più rilevanti, spiccano le equazioni di evoluzione delle densità partoniche pubblicate con Guido Altarelli nel 1977 — che hanno avuto una grandissima influenza e si sono rivelate decisive nella scoperta del bosone di Higgs al Cern di Ginevra — ma anche gli studi sui “vetri di spin” (più noti con il nome inglese «spin glass»), materiali metallici con interazioni magnetiche disordinate.

Ha iniziato la sua carriera scientifica ai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, prima come membro del CNR (1971-1973) e successivamente come ricercatore dell’INFN (1973-1981). Durante questo periodo ha trascorso lunghi soggiorni all’estero, prima alla Columbia University di New York (1973-1974), all’Institut des Hautes Etudes Scientifiques a Bures-sur-Yvettes (1976-1977), all’Ecole Normale Superieure di Parigi (1977-1978). Docente ordinario di fisica teorica dal 1981 all'Università di Tor Vergata, nel 1992 è passato alla stessa cattedra a Sapienza di Roma. Ha partecipato anche al progetto APE100. Andato in quiescenza nel 2018, nello stesso anno è stato eletto presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, del quale è socio dal 1988, e lo resta fino al luglio 2021.

Nel febbraio 2021 vince il Premio Wolf[4] mentre a ottobre dello stesso anno si aggiudica il Premio Nobel per i suoi studi nel campo della fisica dei sistemi complessi ia metà con Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann. I due ricercatori hanno avuto il riconoscimento per le loro ricerche su modelli climatici e il riscaldamento globale

 


I riconoscimenti

Molti i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, come la medaglia Boltzmann, ricevuta nel 1992 per i suoi contributi alla teoria dei sistemi disordinati; la medaglia Dirac per la fisica teorica (1999), il premio Enrico Fermi (2003), la medaglia Max Planck (2011). All’inizio dell’anno, Parisi ha ricevuto anche il Wolf Prize per le sue «scoperte pionieristiche nella teoria quantistica dei campi, in meccanica statistica e nei sistemi complessi».